"Dolce e gentile pare...e invece è cattivissima. Dotata di una lingua biforcuta, di sottile e fine spirito sarcastico, si è divertita tutto l’anno a metterci in croce…non per niente è giornalista sagace e scrittrice ironica. Io vi dico: quando la incontrate, attenzione. Lei coi suoi occhi a raggi X vi scannerizzerà, vi analizzerà, e in men che non si dica vi trasformerà in assurdi personaggi! E leggendo, tristemente vi riconoscerete…"
giovedì, 22 gennaio 2009

Ricca per un giorno

Finalmente mi son goduta il bellissimo regalo che mi hanno fatto per la laurea i miei amichetti dell'università: una giornata al centro benessere.. Premesso che non ero mai stata in un posto del genere, partivo armata di tanta curiosità ma anche della più tranquilla consapevolezza che avrei collezionato una serie infinita di figure di menta. E invece io, brigget gionz de noattri: non sono caduta, non ho avuto un calo di pressione, non ho sbagliato strada nè spogliatoio, ho capito come si apriva l'armadietto (c'è un sistema diabolico con un braccialettino elettronico*), ho trovato la via dell'uscita e mi sono relazionata dignitosamente con le altre persone..

Cioè non è che sono pazza io, è l'Hidron che è un posto complicatissimo: già solo per prenotare occorre parlare col Papa e una volta arrivati è tutto un seguire cartelli, su e giù per scale e corridoi. Che poi se ad ogni angolo trovi una persona messa lì a spiegare da che parte si va, un motivo ci sarà!

Comunque la struttura è stupenda, piena di vetri e di luce e noi che avevamo l'opzione "elite" (no dico ELITE) siamo stati letteralmente trasportati in un'altra dimensione: per prima cosa ti danno un accappatoio bianchissimo, soffice e riscaldato, poi ti avventuri negli spogliatoi che paiono una suite a 5 stelle con divanetti di pelle bianca, ma in generale ci sono ovunque arredi eleganti, specchi fumé, luci soffuse e profumi raffinati che per un momento ti distrai e pensi di essere diventato ricco davvero!

Attorno ad una vasca idromassaggio, piccola e tranquilla, è organizzato il percorso benessere: in pratica una serie di porte che celano varie "sorprese", docce e saune di ogni tipo. Il divertimento consiste soprattutto nello sperimentare le diverse docce: alcune profumate e piacevoli, con luci colorate e nebbioline calde, altre bastardissime ghiacce marmate! In particolare abbiamo constatato che la "doccia a secchiello" è letteralmente una secchiata di acqua gelida che ti si rovescia sulla testa quando tiri l'apposita catena! (detto così fa un po' cesso, mi rendo conto!)

Finito il percorso, ci si sente un po' orfani a dover scendere al piano terra insieme a tutti gli altri "peones" (per la maggior parte ragazzotti e famigliole scalmanate) per andare a guazzetto nelle varie piscine ludiche: idromassaggi, cascate d'acqua, vasca con la corrente che ti porta via e poi la cosa più bella, la vasca all'aperto con acqua calda salata che con tutto il vapore intorno fa molto film!

Per concludere la giornata in bellezza: il massaggio total body. Per farlo si ritorna su, nell'universo ovattato del primo piano e si viene accompagnati in una stanzetta semibuia: io vengo consegnata nelle mani di uno che parla come Garrison. E lì scopro che total body significa proprio "total": non solo schiena, gambe, collo e spalle ma anche piedi, mani, braccia, orecchie, faccia e scalpo!

Ecco se in questi giorni mi vedete un po' triste, distratta e con l'aria sognante è come la pubblicità della crociera: come si fa a tornare alla vita di sempre quando si è stati in paradiso per un giorno intero? quasi quasi chiamo e sento se posso prendere la residenza lì dentro!

 

 * devo dire però che ho barato, perchè la mia amica Elisa per fortuna mi aveva spiegato il trucco!

p.s.: grazie grazie amichetti!

postato da articolando alle ore 12:39 | link | commenti (1)
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martedì, 20 gennaio 2009

Stranezze di Capodanno

Frullateria a Manarola (n.2 delle Cinque Terre): meno male che se lo dican da sè!

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Giostra sul lungomare di Viareggio: notare che i cavalli al posto del pennacchio c'hanno un piumino per spolverare!!

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Sommergibile a La Spezia

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postato da articolando alle ore 19:44 | link | commenti
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martedì, 20 gennaio 2009

C'ho le prove

Ecco la camera con vista..

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postato da articolando alle ore 19:35 | link | commenti
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mercoledì, 14 gennaio 2009

Capodanno surreale alle Cinque Terre con il Fidanzato

Con il mio solito tempismo prenoto la camera con largo anticipo: il 31 dicembre all'ora di pranzo. (Ma del resto fino a due ore prima stavamo ancora effettuando il ballottaggio tra Abetone, Trentino, Nizza e Cinque Terre).

La Terra scelta è Riomaggiore e la piccola vacanza inizia sotto i migliori auspici: la tizia dell'hotel si rifiuta di tenerci la camera perchè abbiamo detto che arriveremo verso le 18.00 e lei non si fida. La cosa non ci piace, mette ansia (non è che si può avere questa angoscia anche in ferie!) e la tipa ci fa veramente una brutta impressione: del resto che potevamo aspettarci da una pensioncina che si trova in via Pecunia?! (giuro, potete controllare). Le diciamo che può tenersi la camera e prenotiamo da un'altra parte cioè dieci metri più in là. E qui la signora che ci accoglie nella sua Locanda è di tutt'altro tipo: gentile e chiacchierona, simpatica e disponibile.

La locandiera ci racconta che lì da loro i turisti si trovano sempre bene, sopratutto gli americani, che casomai si lamentano solo di una cosa: peccato che dalla finestra non si veda il mare. Ecco, nel nostro caso il panorama compreso nel prezzo è rappresentato da una simpatica parete di roccia muschiata distante sì e no 30 centimetri dal nostro davanzale! Forse neanche Fantozzi c'aveva la finestra finta in albergo!

Per cena troviamo un ristorantino di pesce vicino al mare dove quel burlone del proprietario si rifiuta di darci un tavolo all'interno perchè è previsto l'arrivo di orde di affamati che hanno prenotato il cenone: peccato però che sono appena le 19.30, il locale è vuoto e lo resterà per tutto il tempo che ci mettiamo a mangiare. Anzi ad un certo punto fanno accomodare dentro una coppia con un cane bagnato fradicio ma  noi no, si sta fuori.

Fuori intanto diluvia e il ristoratore-con-la-faccia-da-funerale tenta di rimediare alla sua maleducazione accendendoci una stufa a gas ma viene subito punito: il fungo atomico non vuole saperne di accendersi, la bombola è finita, quella nuova pesa due tonnellate, le valvole non si svitano.. Lui, vergognandosi da morire, fa un gran casino, spostando tavoli e seminando attrezzi: quando un'altra coppia viene fatta accomodare nel comodo terrazzino, lei si trova una chiave inglese sulla sedia e senza batter ciglio fa al cameriere "questa ve la rendo, eh?!". Io e il Fidanzato ridiamo come matti nascondendoci dietro la colonna..

La figura di menta della serata, però, l'ho fatta io: al momento di ordinare, per paura di trovarmi nel piatto uno di quei cadaveri scricchiolanti di cui non sopporto la vista (oh, io mi intendo di braciole, per me gamberi, scampi e cugini vari sono assolutamente insetti), penso bene di chiedere al musone-cameriere se gli spaghetti al riccio di mare vengono usualmente serviti con insieme il riccio intero. Che ho detto una cazzata epocale l'ho capito all'istante dalla faccia del cameriere. E ho detto al Fidanzato: "Mi sa che è stato più o meno come cercare la Gioconda agli Uffizi". Come chiedere se ordinando la bistecca alla fiorentina ti portano la mucca intera. 

In conclusione: le Cinque Terre sono un posto magnifico, che ci hanno regalato due giorni stupendi, sole e caldino, svago e panorami stupendi, pesto e focaccia. L'impressione è che i pochi residenti si conoscano tutti e passino le loro giornate a farsi visita a vicenda: si incontrano, si salutano, si fermano a chiacchierare.. Un paradiso di cordialità dove la frenesia non esiste: vabbè bisogna anche dire che in ogni paesino ci saranno al massimo 10 strade, tutti vanno a piedi e non ci sono moto e macchine..

Le Cinque Terre hanno solo due controindicazioni: una è la conformazione satanica del territorio. La pendenza media delle strade penso sia del 99%, cosa che anche le capre fan fatica ad affrontare. Dopo due giorni sogni Viareggio.

Poi, che non mi si venga a dire che la Toscana è cara: a Riomaggiore una notte in hotel te la fanno pagare come sopra al Ponte Vecchio, un giorno di parcheggio viene 22 euro (e non puoi lasciare la macchina altrove) mentre una pizza al ristorante non va sotto i 10-11 euro. In più, penso sia l'unico posto al mondo dove la card per i mezzi pubblici non vale 24 ore da quando la timbri ma un giorno solare: ovviamente non ci hanno avvisati, così poi ci hanno estorto 3 euro in due per un giro sul bus navetta per risalire in cima al paesello con le valigie  (ma io sinceramente gliene avrei dati anche 10, pur di non fare per la millesima volta l'arrampicata!).

postato da articolando alle ore 01:30 | link | commenti (2)
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venerdì, 09 gennaio 2009

Nuova moda?!

Dopo il simpatico cinesino che a tarda sera esce dal bagno del ristorante in pigiama e ciabatte, ieri sera ho assistito ad un'altra apparizione: un ragazzo che all'una di notte scende in strada col pigiamino grigio di cotone e le ciabatte di pelle marroni (modello "nonno anni '80", che poi io dico, ma a mettersi un paio di calzini gli pareva di rovinarsi la mise?) per andare a comprare le sigarette. Si avvia verso la macchinetta con passo lento e solenne, salvo poi tornare a casa correndo come un pazzo, probabilmente bestemmiando tutto il calendario per l'idea geniale che gli è venuta.

postato da articolando alle ore 13:02 | link | commenti (1)
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martedì, 23 dicembre 2008

Facebook-Bignami

Se vi sentite emarginati perchè tutti (radio, tv, amici e parenti) in questi giorni non fanno altro che parlare di Facebook e voi non avete la più pallida idea di cosa sia, ecco qui qualche considerazione molto poco originale: all'occorrenza sfoderatene un paio e farete un figurone.

TEMA:  Che bello, Facebook ti permette di riallacciare i contatti con tante persone che avevi perso di vista.

SVOLGIMENTO: Che senso ha se mi aggiungi come amico e poi non ci scambiamo neanche due parole?

. Che senso ha che mi aggiungi come amico, se erano anni che quando ci incontravamo per strada facevamo finta di non vederci?

. Che senso ha che mi aggiungi come amico, se quando ci incontriamo per strada continuiamo a far finta di non vederci?

CONCLUSIONE: Se c'eravamo persi di vista un motivo ci sarà stato.

. Ora mi ricordo.

APPENDICE: vorrei tanto che Facebook mi permettesse di farmi ampiamente gli affari degli altri, senza che loro si potessero fare i miei.

 

postato da articolando alle ore 11:15 | link | commenti (3)
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lunedì, 22 dicembre 2008

TivvĂą e radio - pensieri (per nulla) natalizi

Usando un giro di parole per esprimere il concetto, voglio dire a Federico Russo che lo prenderei a ciabattate. E' l'unico e il solo "vip" toscano che non sopporto. E non solo perchè ogni volta che sento quella sua vocina mi ricordo che è un avanzo di Operazione Trionfo.

Un'altra cosa che non tollero è la mole immane di pubblicità su Radio Deejay: adoro tanti degli speaker* che mandano in onda e mi piacerebbe che me li lasciassero sentire, ogni tanto. Se abiti in una città come Milano, dove gli spostamenti quotidiani casa-lavoro sono ormai una transumanza della durata variabile dalle 2 alle 3 ore, magari non te ne accorgi neanche. Ma qui a Firenze le cose son diverse: in 60 minuti arrivi a Livorno, tanto per intenderci. Io la radio la ascolto praticamente solo in macchina, in tragitti di 20-30 minuti e di solito va così: appena ti sintonizzi** senti il dj che ti piace tanto che annuncia la pubblicità (4-5 minuti), poi parte il notiziario (3-4 minuti), altra pubblicità (4-5 minuti), poi mettono una canzone (3-4 minuti), poi altra pubblicità (4-5 minuti); quando infine ricompare il dj che volevi tanto sentire, tu non solo sei stremato ma sei anche arrivato dove stavi andando. E lì partono gli improperi (1-2 minuti).

*ehm..ad eccezione di Federico Russo, ovviamente!

**bisogna però dire che nel mio caso c'è l'aggravante di un autoradio che non memorizza le stazioni quindi ogni volta bisogna cercarle manualmente: cosa che ti porta via già un paio di minuti.. ma che fa molto anni '80!

L'altro giorno mi sono imbattuta in un programma di una volgarità imbarazzante: su Mtv, una tizia americana organizzava una mega-festa per il suo sedicesimo compleanno. Il risultato è stato: due abiti per la festa (3000 dollari), limousine, mega locale in affitto con musica e tantissimi invitati tammarrissimi, un mega macchinone Lexus come regalo di compleanno (svariate decine di migliaia di dollari), una macchinetta sputasoldi come sorpresa-gioco per gli invitati. In tutto questo non si è visto un augurio o un regalino sinceri, un abbraccio, un tvb da parte degli amici. Anzi in effetti non sembrava che vi fossero amici.

postato da articolando alle ore 12:36 | link | commenti (2)
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sabato, 20 dicembre 2008

Se vi state chiedendo a cosa serva Facebook

Su segnalazione del signor cognato mi sono fatta un giro su un gruppo strepitoso in Facebook: quelli che...capivano male le canzoni. E lì ho scoperto che:

. un po' tutti pensavano che Let it be fosse Lady B oppure Lady D

. Madonna nel ritornello non cantava A Mamma Cirio Girl ma I'm a material girl

. in molti son convinti che Aleandro Baldi cantasse "non amarmi perchè vivo a Londra" anzichè all'ombra.

Io da piccina pensavo che il titolo della canzone dei Righeira fosse di due sole parole: vamo e salaplaia. E solo recentemente ho realizzato che non se non capivo una mazza del testo è perchè è cantata tutta in spagnolo. Ma io mi ostinavo a cantarla lo stesso, sicché per me iniziava così: vamo salaplaia la bomba si incagliò.

Per chi non è pratico di faccialibro ecco un simpatico blog ad hoc.

postato da articolando alle ore 13:29 | link | commenti (2)
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giovedì, 18 dicembre 2008

Cose strane..

Qualche settimana fa, si è posata su Firenze una nebbia stranamente molto intensa. In macchina non si vedeva una ceppa, si stentava a riconoscere le strade. Il vero "fenomeno" da studiare però era una serie di automobilisti (ne ho contati diversi, uno dietro l'altro) che, tutti belli fiduciosi, se ne andavano a giro con il tergicristalli a palla, come diluviasse. Dico io, ma non si vede che l'umido è nell'aria e non sul vetro?! O forse pensavano di scacciare la nebbia, facendogli paura?!

Supercazzole da ristorante cinese:

1. Coppia giovane, mangiano da sfondarsi poi commentando il lauto pasto lui fa: "Ora vo a casa e mi fo un bicchiere d'ACQUA RAGIA"!!

2. Dal bagno degli uomini a tarda sera si vede uscire un simpatico cinese in pigiama e ciabatte...mah...

postato da articolando alle ore 12:55 | link | commenti
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venerdì, 07 novembre 2008

Leggenda indiana

"Un giorno il Califfo manda il suo Visir a sentire cosa dice la gente al bazar. Quello va e nella folla nota una donna magra e alta, avvolta in un gran mantello nero, che lo guarda fisso. Terrorizzato, il Visir scappa via. Corre dal Califfo e lo implora:

- Sire, aiutami! Al bazar ho visto la Morte. E' venuta per me. Lasciami partire, ti prego. Dammi il tuo migliore cavallo. Con quello, a tappe forzate, stasera sarà in salvo a Samarcanda.

Il Califfo acconsente e fa portare il suo cavallo più veloce. Il Visir balza in sella e galoppa via a spron battuto. Incuriosito, il Califfo va lui stesso al mercato. Nella folla vede la donna dal gran mantello nero e l'avvicina.

- Perchè hai fatto paura al mio Visir? - le chiede.

- Non gli ho neppure parlato - risponde la Morte - Ero solo sopresa di vederlo qui, perchè il nostro appuntamento è stasera a Samarcanda".*

 

* Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra

 

postato da articolando alle ore 10:10 | link | commenti (1)
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Manuela

Utente: articolando
Firenze, logorroica, dissociata, leggere&scrivere, ironia articolando[at]yahoo.it

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